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Assolombarda: i dati sul welfare

Pubblicati i dati dell’Osservatorio sul Welfare, promosso dal Centro Studi di Assolombarda insieme a nove operatori del settore, tra cui Welfare Company

 

Le imprese lombarde credono nel welfare. tra le imprese di Assolombarda la percentuale di accordi aziendali con contenuto di welfare supera il 60%. È quanto emerge dall’Osservatorio sul Welfare promosso dal centro studi di Assolombarda insieme a nove operatori del settore: Assiteca, Easy Welfare, Edenred, Eudaimon, Double You, Health Italia, Valore Welfare, Welfare Company e Welfare4you.

“Grazie alle agevolazioni previste dalla normativa, il numero delle imprese che hanno introdotto misure di welfare è aumentato”. Così Mauro Chiassarini, vicepresidente di Assolombarda con delega alle Politiche del lavoro, Sicurezza e Welfare.

Guardando alla contrattazione decentrata, sei accordi su dieci tra quelli stipulati in Assolombarda tra il 2016 e il 2017 contengono misure di welfare. Un fenomeno, questo, che interessa 25mila lavoratori. Il 43% degli accordi prevede la possibilità di convertire parte del premio di risultato in  servizi di welfare. Nel 31% dei casi l’accordo determina un importo fisso che varia tra i 300 e i 450 euro, mentre il 26% prevede una combinazione di entrambe le soluzioni.

Tra le prestazioni di welfare più richieste figurano i contributi per scuola e istruzione dei figli (40%). Seguono “fringe benefit” (come ad esempio auto o telefonini aziendali e buoni pasto, 20%), previdenza (15%), assistenza sanitaria (13%) e area culturale/ricreativa (11%).

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